FRANCESCO FORNI e ILARIA GRAZIANO da vivo al Circolo dei Malfottori – venerdì 29 marzo ore 21:30

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FRANCESCO FORNI e ILARIA GRAZIANO da vivo al Circolo dei Malfottori – venerdì 29 marzo ore 21:30

Ilaria Graziano e Francesco Forni sono due artisti di grande livello. Lo hanno già ampiamente dimostrato attraverso i numerosi progetti che hanno attraversato teatro, cinema, e pura musica.
Musicisti e compositori entrambi, dotati di un talento eccezionale, fanno parte di una scena italiana spesso lontana dale grandi luci ma che nel tempo produce cultura di alto livello, sia a livello compositivo che interpretativo.
From Bedlam to Lenane, uscito il 22 Novembre 2012, ne è un chiaro esempio.

GENERE MUSICALE
Folk – blues – swing

DESCRIZIONE LIVE
Ilaria Graziano: voce, ukulele, percussioni
Francesco Forni: voce, chitarra, stomp box

<Undici splendidi episodi resi asciutti nell’arrangiamento ma, tuttavia, in grado di suggerire un’infinità di sfumature grazie alle deliziose contaminazioni che li pervadono>(cit. Extra music magazine).

LA SCALETTA
Come tutte le più grandi opere folk-blues, From Bedlam to Lenane racconta storie. Storie come quella di Mad Tom O’Bedlam, personaggio di un anonimo poema del XVII secolo, che nella tradizione inglese rappresenta il prototipo di folle.
Guidata dalle sole voci e da un paio di chitarre acustiche, Love sails ha l’anima dei migliori duetti di Mark Lanegan e Isobel Campbell, conservando l’accento swing di cui l’album è intriso.
Terza traccia è Cancion Mixteca un classico della tradizone messicana mariachi (il ritornello ti rimane in testa per almeno una giornata).
La musicalità che viene fuori dal testo di La strada è lo strumento aggiunto, merito di un’interprete d’esperienza come Ilaria Graziano. Il tempo, che incalza sempre più, ricorda una specie di sirtaki greco e ci regala in conclusione un assolo degno dell’inimitabile Django.
In Rosaspina, Forni racconta “la storia di un uomo che viene da lontano”. Un blues in E minor perfetto: la storia, la sua voce, lo slide metallico in open tuning sulle corde di quella che sembra essere una vecchia parlor.
Rosso che manca di sera piccolo capolavoro che dà i brividi per la bellezza della voce e la sensibilità dell’interpretazione del’interprete.
Il manouche, portato in giro da chitarristi principalmente francesi o dei paesi bassi (vedi Lagrene, Debarre, Rosenberg), compare in un disco italiano come un miracolo. On y va è una perla più unica che rara. I cori della Graziano, la tecnica di Forni alla chitarra, il goliardico assolo di kazoo e il testo, un po’ in francese (come tradizione richiede) e un po’ in italiano, dimostra la tesi sulla magia del duo di fare suo un genere “antico” che non è neanche mai stato troppo nelle corde degli italiani.
Il dolcissimo duetto di Crying è la dimostrazione che, se si è disposti a rischiare, bastano due voci e una chitarra per toccare nel profondo.
Si potrebbe obiettare sia un facile espediente suonare qualcosa che è già magnifico in partenza come Be my husband di Andy Stroud (rifatta fra tanti anche da Nina Simone e Jeff Buckley), e Volver Volver di Vicente Fernandez, ma la loro bravura sta nel rendere l’album così old-style che brani originali e “cover” si confondono per magia e personalità di linguaggio.
Il disco si chiude con Lenane’s Blues, una delle canzoni più belle dell’album. Un riuscitissimo tentativo di blues modale in cui Forni si supera, concludendo con un breve assolo che è un piacere per le orecchie.
(cit. Age of audio. music magazine)

ILARIA GRAZIANO – BREVE BIO

Cantautrice e interprete dotata di una voce straordinaria, ha Il suo primo approccio alla musica all’età di otto anni attraverso lo studio del violino che perseguirà per sette anni.
La sua carriera comincia da giovanissima, la sua versatilità vocale le ha permesso di esplorare diversi generi musicali e di passare dalla musica popolare, folk a quella elettronica e sperimentale.
Diventa la musa di Yoko Kanno, la più accreditata compositrice di musica per “Anime” (Animation movies ndr).“Ghost in the shell”, “Cowboy bebop”, “Wolf’s rain” che le darà notorietà sulla scena nazionale ed internazionale.
Ha vissuto a Londra per cinque anni, lavorando tra Tokyo e New York.
“Nelle sue collaborazioni, tante ed importanti, vale la pena di rammentare quelle con 99
Posse/ Zion Train, Daniele Sepe, Stefano Miele, dj napoletano alias Riva Starr, e in teatro con Alessandro Baricco (Totem), Gaetano Ventriglia per il Napoli Teatro Festival con “Delitto e Castigo”.

FRANCESCO FORNI – BREVE BIO
Alle spalle una carriera longeva e ricca di produzioni che spaziano dalla composizione di colonne sonore per teatro, per cinema ad una copiosa discografia in cui figura in diversi ruoli: chitarrista, compositore, produttore, cantautore.
Un artista originale e caparbio nella ricerca delle sonorità che meglio lo rappresentano, sempre aperto ad innesti e contaminazioni di altri generi, estroso nella scrittura dei testi, abilissimo nel creare ambienti suggestivi, psichedelici, passionali e visionari, generoso nel concedersi in intense esibizioni d’indubbia destrezza vocale e strumentale dal vivo.
Fra i suoi ultimi lavori le colonne sonore di “Erodiade” di P. Sepe con Maria Paiato, “Santos” di R. Saviano/M. Gelardi (stesso cast con cui ha lavorato in “Gomorra”), la collaborazione con l’Angelo Mai per le produzioni Blumotion e l’ideazione e produzione con Armando Pirozzi del Caracallas Total Show (ad oggi 15 spettacoli diversi). Nelle passate collaborazioni anche partecipazioni a colonne sonore come “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino, “Volevo solo dormirle addosso” di Eugenio Cappuccio, tour con James Senese e Napoli Centrale, Marina Rei, Capone.

RASSEGNA STAMPA (ESTRATTI)

“…Un piccolo incanto, reso tale da interpretazioni di classe, dai chiaroscuri emozionali, dal gusto degli arrangiamenti, dal sentimento genuino che prorompe da ogni nota e parola…”
(Federico Guglielmi – Il mucchio)

“…From Bedlam To Lenane è un grande disco, conciso e d’impatto… Ilaria Graziano e Francesco Forni sono un duo irresistibile pronto a sorprendere anche l’ascoltatore più scettico.…”
(Alessandro Basile –Extra music magazine)

“…Loro si divertono ed emozionano solo con una voce e una chitarra… uno dei futuri possibili della musica italiana…”
(Massimo Nunzi – Linkiesta.it)

“…Ilaria e Franceso con una chitarra e due voci riescono ad emozionare l’ascoltatore per tutte le undici tracce presenti nell’album.Un disco senza nessun punto debole in cui siamo di fronte a del gran talento… ” 
(Marco Neri, Benoise.com)

“…From Bedlam to Lenane è un eccezionale quanto inconsueto ponte che collega l’Italia allo swing di Reinhardt e al blues di Robert Johnson…”
(Liz Martin – ageofaudio)

“…From Bedlam to Lenane è un incontro tra due sensibilità straordinarie ed è sopratutto un’incontro con noi…”
(Flavio Fabbri – music in)

“…Se il buon Pedro Almodovar si vedesse recapitare un prodotto del genere, potrebbe anche innamorarsene…”
(Claudio Lancia – onda rock)

COME TROVARE IL DISCO
From Bedlam to Lenane è distribuito digitale da Good Fellas, promosso da Big Time e in digitale da Musica Novantiqua, si può scaricare dal sito www.novantiqua.net

LINK videoclip
http://www.youtube.com/watch?v=0FyiryxIVZQ
http://www.youtube.com/watch?v=nfpb1WWArPY

Circolo dei Malfattori
Via Santarcangiolese, 4603
Poggio Berni (RN)

aperti ogni giorno dalle 19:00 escluso il lunedì – domenica aperti dalle 17:00

INGRESSO RISERVATO AI SOCI ARCI.
CONTRIBUTO ALL’INGRESSO PER FINANZIARE L’INIZIATIVA € 5.00.
x info: 3939496642

https://circolodeimalfattorisaladiana.wordpress.com/

Circolodeimalfattori.saladiana@gmail.com

Fb: circolo dei malfattori – sala diana

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